PAGINA DELL'ARTISTA SERGIO GIANLUCA NOTTI

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Incontri

Sinfonia

   
   

Nato ad Alessandria (Italia) nel 1970, I suoi primi quadri di gioventù erano legati alla natura ed agli oggetti di tutti i giorni, ma presto sentì il forte richiamo dei colori, che lui considera poesia di una tela, forza di vita, in grado di creare vortici e legami, forme indefinite in un continuo divenire, che trasforma la materia in emozione.

La nascita del suo primogenito nel 2007 lo porta ad alcune considerazioni sull’essere umano e alla convinzione che la pittura non può essere solamente uno mero strumento per rappresentare la natura e il mondo circostante, ma un forte strumento di comunicazione  di ideali, concetti e principi umani. Nascono così le opera appartenenti al filone artistico dell’Astratto Figurativo Concettuale e della “Little Feet”, da lui stesso inventata, come analisi psicologica legata ai bambini e all’essere umano.

Laureato in Fisica, nel 2009 inventa la "Physics Art", per rappresentare le leggi della Fisica con I colori. Attraverso la pittura, la Fisica diventa quindi arte, in particolare l’arte della causa ed effetto, applicate ai colori; oltre ai quadri della Physics Art, come omaggio ai colori e alla Fisica, compone anche la poesia “Quando il colore prende vita e diventa forza”.

Nel 2020, estende ulteriormente la visione astratto-comunicativa della sua produzione, reinterpretandola attraverso la Fluid Art, dove, grazie alla fluidita dei colori (che rimangono comunque centrali nella sua pittura), il Reale e l’Immaginario si mischiano, divenendo un tutt’uno di suggestion ed emozione.

Nel 2021 si avvicina decisamente alla Pop Art e reinterpreta l’uso della luce e gli effetti che la stessa è in grado di creare nelle sue opera; esaspera pertanto l’uso di particolari colori foto-luminescenti (già utilizzati nelle sue opera della Physics Art), per creare effetti di foto-luminescenza, con emission di luce al buio, che catturano lo sguardo dell’osservatore. Nascono, pertanto le opere del nuovo filone artistico, da lui battezzato “Pop and Light

Molte sono le mostre che l’hanno visto presente ed è stato sezionato dalla critica for la grafica e la sintesi comunicativa dei suoi quadri; è presente sul Catalogo d’Arte Moderna del 2011 e del 2012 e sull’Annuario ARTE 2014 dell’Accademia di Santa Sara, della quale ha vinto il premio della critica proprio nel 2014.

I suoi quadri sono presenti anche in varie collezioni private.

Notti vive e continua la sua produzione artistica a La Spezia (Italia)

Tutti i dettagli sui suoi quadri, sulle espressioni artistiche da lui inventate, mostre e critica sono visionabili sul sito web www.sergionotti.it

 

­MOSTRE ED EVENTI DELL’ARTISTA

 

ü  Collettiva presso la Galleria Spazio Arte di Milano (Palazzo Granaio - Novembre 2009)

ü  Personale presso la Scuola Navale Militare Francesco Morosini (Aprile 2010)

ü  Partecipazione a  Marzabotto Arte TV con l’artista Cecilia  Martinelli nell’ambito delle trasmissioni dedicate al progetto della Fashion Paint (Maggio 2010)

ü  Partecipazione alla Fiera d’Arte Contemporanea di Forlì assieme all’artista Cecilia Martinelli (Novembre 2010)

ü  Collettiva “Personaggi in primo piano” presso la Galleria Centro Storico di Firenze Signa (Aprile 2011)

ü  Premio internazionale Tokyo per “l’elevato valore stilistico”(Maggio 2011)

ü  Collettiva “Rinascimento Contemporaneo” presso la Galleria RossoCinabro di Roma (Maggio 2011)

ü  Collettiva l’Arte Contemporanea presso la Saletta degli Angeli di Lucca (Luglio 2011)

ü  Primo classificato al premio della critica 2014 dell’Accademia di Santa Sara di Alessandria per il “Figurativo Conformazionista”

ü  Mini personale presso la Galleria d’arte La Spadarina di Piacenza (Ottobre 2014)

ü  Collettiva con la Galleria d’arte La Spadarina di Piacenza all’interno della Fiera Tutto Casa 2014 a Marina di Carrara

ü  Partecipazione alla mostra mercato “La Marguttiana” di San Terenzo (Luglio 2015)

ü  Personale a Ponzanello durante l’evento Ponzanello Illumina (Luglio 2015)

ü  Collettiva “La forza del sorriso festival” a Fosdinovo (Agosto 2015)

ü  Permanente presso la Galleria la Spadarina di Piacenza (sezione online) (2021)

ü  Permanente presso la Galleria online Frame Filler Project (2021)

ü  Permanente presso la Galleria online della Circle Fundation for Arts (2021)

Critiche

Recensione della Dott.ssa Maria Fontana

Nella stanza vaticana dedicata alla filosofia, Raffaello ci tratteggia Platone nella figura di un vecchio austero, nobilitato dalla barba fluente, con l’indice rivolto verso il cielo. Un semplice cenno sorregge e stigmatizza il senso complessivo di tutto il suo pensiero. Lì dove la luce pulsa alla sua massima intensità, viene indicata la sede originaria di ogni forma e di ogni saggezza, poiché nell’alto dei cieli, in un luogo che all’uomo non è dato raggiungere con la fisicità del corpo e gli è possibile immaginarlo solo con la mente, si identifica l’imminenza della parola divina e quindi della creazione tutta. La luce dunque diviene concetto che sottende all’intera opera. La luce è anche il soggetto dell’ultima ricerca pittorica di Sergio Gianluca Notti. Cerchiamo di comprenderci. Il lavoro di Notti non è spirituale e non è uno strumento per giustificare e difendere una dottrina concettuale dell’arte. E’ invece il dialogo che egli ha con il mondo, per esplorarne tutte le possibilità per mezzo della psicologia e della fisica del colore, della luce. Sergio Gianluca Notti si rende conto che c’è un nesso forte tra psicologia, concettualità e creatività e tutte confinano con la sua pittura. Io ritengo che questa sua ricerca debba essere obbligatoriamente continuata giacché, il confronto tra la sua coscienza e il fare pittorico attraversa la sua esistenza carica di umori, sentimenti e pathos e si esprime in una ricerca pittorica in continua evoluzione. Sergio Gianluca Notti deve continuare ad intingere i pennelli nel registro del sentimento, perché è lì che trova ragione d’esistere la sua ricerca, il suo indagare, con mezzi espressivi sempre diversi, i temi fondamentali della vita chi siamo? da dove veniamo? dove stiamo andando? E scrutando attentamente i suoi dipinti è possibile cogliere, magari tra le nuvole di uno sfondo azzurro, il sogno di un mondo migliore.

Dott.ssa Maria Fontana

Recensione della Dott.ssa Tiziana Ferrara

Interpretare il linguaggio artistico di Sergio Notti non è stato affatto semplice, per chi ritiene una recensione un momento necessario per decodificare ad uso del fruitore espressioni altrimenti incomprensibili in una società come la nostra, dove regna l’esperienza vicaria, mediata, impersonale. E’ stato necessario superare le difficoltà di un linguaggio molto specialistico, per comprendere che l’artista partendo da un approccio – derivante dal positivismo logico – approda, a quella linea analitica nell'arte che confina per un tratto importante con la matematica. Notti, realizza questo connubio arte/scienza non nei termini di una pedissequa applicazione all'arte ma di una riutilizzazione delle sue procedure, in una sorta di meta-matematica che, simulando l'indagine di Hilbert, ha come sbocco una metaarte. Il rapporto arte e scienza si può ritrovare sin dal primo periodo dell’artista, in una prima fase in cui si dedica a temi naturalistici e alle figure, smorza i colori e procede alla ricerca delle linee essenziali dei soggetti che rappresenta. Così facendo, il quadro si trasforma in rappresentazioni schematiche tanto nei soggetti come nell’opera “Il Cadetto e la ragazza”, quanto nei paesaggi come “Serenità”. In un secondo tempo sul piano compositivo l'immagine si caratterizza per l'intersecarsi di linee verticali e orizzontali, che delimitano campiture quadrate e circonferenze, quasi a voler contenere, proteggere e indirizzare l’occhio di chi guarda e a rendere invulnerabili i soggetti scelti. Tutto ciò è importante per scavare nel rapporto tra arte e scienza, anche se riveste l'arte di uno statuto provvisorio, dove la provvisorietà consiste nella sospensione della possibilità di restituire allo spettatore un linguaggio, una rappresentazione compiuti, non frammentari. E dove per rappresentazione non si intendono immagini riprodotte dalla visione dell'artista, ma di quel che l'arte significa di per se stessa. La verifica di questo tipo di analisi si sposa molto bene all'arte concettuale che, come tutte le tendenze che seguono un'impostazione analitica, sceglie solo frammenti di una realtà ancora tutta da capire come traspare nell’opera “Quale futuro?”: tasselli di un discorso che non viene mai completato, forse anche perché è proprio dell'approccio analitico la non-ricostruzione di una visione onnicomprensiva e, perciò, un lasciare in sospeso. Esso è infatti una tecnica, un metodo del farsi, mai di un arrivare. Da questo punto di vista, come lo studioso Menna ha scritto, esiste una straordinaria risonanza tra l'enorme espansione e frammentazione della scienza e l'approccio analitico dell'arte contemporanea. Come se il senso dell'arte si fosse ad un certo punto estroflesso avendo cominciato a interrogarsi sulla sua verità, ossia sull'idea che ha di se stessa. Un'impostazione che Notti nelle ultime opere del periodo Physics Art, conduce all’esplosione, come succede nel quadro “Cavalcando un raggio di luce”, in cui linee e colori si impattano e fanno da sfondo al raggio di luce laterale che finisce per materializzarsi in un cavallo a galoppo, simbolo del dinamismo e della velocità che ci fa perdere la percezione della realtà che conosciamo. L'analisi delle opere di Notti mi fa concludere con quanto già Menna osservava, che l'arte contemporanea è dunque un tentativo "di appropriazione estetica globale della realtà", con i propri autonomi mezzi espressivi. E che però, riprendendo il teorema di Gödel, per cui non è possibile in generale costruire teorie in cui enunciati (teoremi) ci dicano tutte e sole le verità intorno a un universo di discorso, tutto ciò comporta l'impossibilità di riuscire a elaborare una formalizzazione completa del concetto di arte.

Dott.ssa Tiziana Ferrara

Dottore di ricerca in storia dell’arte

 Recensione del Dott. Fabio Bianchi

Notti ha un approccio ambizioso, drastico, risolutore. Ha idee chiare, concetti forti, spunti talora micidiali perché secchi, finalizzati, immediati. Ha brevettato la "Physics Art" per poter rappresentare con i colori le leggi della fisica ma il suo simbolismo è apodittico per forme e contenuti. Colpisce la capacità di elaborare soggetti diversissimi fra loro: non è solo abilità ma è consapevolezza dell'altissimo ruolo che l'artista-demiurgo può e deve svolgere nella nostra società. Le sue opere sono uno spaccato di post-modernità: Cinetic art, Pop art, Underground ...

Fabio Bianchi

Critico d’arte

 Recensione del Prof. Flavio Di Gregorio

 La diversità con cui il pittore alessandrino Sergio Gianluca Notti concretizza durante la trasfigurazione della sintesi percettiva, rispetto alla compatta forma della figura, mostra come l'artista materializza il sussulto cosmico individuato mediante intensa riflessione sull'uomo e l'ambiente ad esso circostante. Un simbolico messaggio, catalogato da reattive linee guida, fanno della pittura di Sergio Gianluca Notti il cardine prioritario, dal quale egli, visibilmente attento alla sincera naturalezza dell'evoluzione umana, con particolare riferimento al suo principio, dimostra, attraverso la linea, la forma e il concettuale appressamento cromatico il dovario costante del relativo sogno a colori in stretta relazione con l'intreccio silente del poetico e lungo tratto vitale della vita, in conformazione dei forti richiami sistematicamente espressivi che, nutriti dall'amore per il bello, entusiasmano il riguardante, rendendolo in parte protagonista di uno scenario intriso di evoluzioni percettive e sensoriali, definizioni e poetica propriamente figurative.

Prof. Flavio Di Gregorio

(Accademia di Santa Sara)