PAGINA DELL'ARTISTA FRANCO BRIGHENTI

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150esimo (24/06/2009) anniversario della battaglia di S.Martino e Solferino (24/06/1859) Il miracolo

Immigrazione, dal 1980 al 2016

Al corona virus “Covid 19” portatore di “morte”, l’uomo risponde con il dono del bene più prezioso la  “vita”

 

 

 

 

  

Nato a Pozzolengo (Bs) il 20/09/1952, risiedo a Desenzano del Garda in via N. Sauro 64 e sono diplomato perito Meccanico,sposato con tre figli e cinque nipoti, oggi in pensione (dal luglio 2015).

Dipingo per passione da autodidatta. Ho scelto volutamente una maniera rapida per esprimermi , in primo luogo perché la sento (la mia vita lavorativa è sempre stata scandita da timbrature di cartellino e da intensi ritmi lavorativi,( vedere lavoro in fabbrica.) e non saprei fare diversamente anche perché così facendo mi sono accorto che dipingo con il cuore e non mi avvalgo di tecniche troppo precise ed elaborate che mi impegnerebbero mesi per fare un quadro,snervandomi e facendomi passare la voglia. (oggi, queste tecniche sono ben sostituite dalla fotografia, (non a caso immediata) . Questa mia rapidità, mi permette di inseguire il “fatto esaminato”, lungo il percorso storico temporale in cui si è svolto, raggiungerlo, studiarlo, rappresentarlo e superarlo passando poi ad altri avvenimenti. Il mio è un po’ come un viaggio in auto attraverso il tempo, vedo luoghi, rivivo avvenimenti, incontro e conosco personaggi protagonisti della storia e dopo aver raccolto come una spugna una infinità di sensazioni, emozioni, impressioni, paure, gioia, ecc. traduco il tutto in acquerelli, diventando un testimone dei fatti rivissuti arricchendo così anche lo spirito.

Penso inoltre che un vero artista debba sapere , proprio come fa un termometro, leggere la “temperatura” del sociale, stati d’animo, motivazioni,emozioni,sofferenze,gioia, disperazione,amore,odio e tradurle su tela per testimoniare in maniera molto personale ma vera, avvenimenti e fatti che ci toccano coinvolgendoci nostro malgrado. In altre parole,calarsi nel reale, viverlo sulla propria pelle e reinterpretarlo sulla tela. Un po’ come fanno i bravi attori nella recitazione di una parte.

Diversamente non avrei potuto impormi l’impegnativa ed ambiziosa idea qui sotto esposta.

Attualmente sto lavorando ad un progetto che ho in mente da anni e che grazie al fatto di essere in pensione posso finalmente realizzare.

Retta o Direttrice: Rappresentare i momenti più significativi che hanno caratterizzato il secolo Ottocento e Novecento.

Segmento: La scelta di un fatto. Esempio La prima guerra mondiale.

Punti: Entrare nel fatto e vedere di cogliere e rappresentare i momenti più salienti che lo hanno caratterizzato, questo attraverso una ricerca e uno studio storico condottoronte ottenute da suole di scarpe per affermare che i fatti riportati lasceranno un’impronta indelebile nel te anche con mezzi moderni “Internet”. Per capirci, il singolo acquerello. Va da se che più punti riesco a cogliere e dipingere e più il fatto viene conosciuto e approfondito. Proprio come i “Pixel”: Più pixel compongono l’immagine e più definita e chiara è l’immagine stessa. Più punti si conoscono di un segmento e più definito e conosciuto è il segmento.

Opera: insieme di fotografie di acquerelli opportunamente ritagliate che come un “puzzle” ricostruiscono il fatto. Lavorando minimo su tre direttrici: evento,luoghi, protagonisti. Il termine specifico è “Collage”.

Spesso timbro i miei acquerelli con impmpo.

Ho scelto l’acquerello per vari motivi: costi, rapidità,dimensioni. Al termine del mio lavoro, ma nessuno mi impedisce di fare una parentesi, voglio fare qualcosa ad olio tecnica pittorica da me molto amata.

Altro elemento che d’ora in poi caratterizzerà le mie opere, sarà la moneta antica romana con l’effige del Dio Giano “bifronte”; il quale ha uno sguardo rivolto al passato e uno al futuro. Può essere considerata anche una porta di passaggio da un epoca ad un'altra. Inoltre ha valore di mia firma.

La moneta mi impone sempre di cercare un corrispettivo al fatto esaminato, o una comparazione nel tempo presente.

Pertanto il quadro, (ultimamente trovo una discreta capacità di contenimento, circa 45-50 acquerelli, nelle tele da 100 x 100 cm), consta di due parti ben distinte e divise esattamente a metà dalla moneta.

Quando l’argomento è molto vasto, utilizzo due tele,inserendo la moneta metà su una e metà sull’altra.

Realizzo così un “Dittico”.

Concludendo il lavoro resta diviso a metà e l’assieme si ottiene affiancando le due tele. Anche le due metà delle monete si affiancano e ricompongono la moneta intera. Uno dopo l’altro affiancandoli , rispettando la cronologia dei fatti, si compone come in un “puzzle”la storia di un secolo. Alla fine, intuisco che dovrò ricomporre il secolo con tele che raggruppano la storia e le vicende di venticinque anni in venticinque anni.

Risulta un lavoro “Pantagruelico”. Ogni tela da 100 x 100 cm mi impegna circa 100 ore.

Per quanto riguarda le tecniche pittoriche, spesso per interpretare in maniera nuova e personale i fatti esposti mi avvalgo dei “simbolismi “ “Pittografismi”, “improntismo” tecniche da me sperimentate qualche anno fa e visibili e ben descritte sul mio sito “www.artepluri.it

Soggetti: composizioni varie, storiche e sociali.

Tecniche: olio,acquerello,collage e tecnica mista.

Premi: Coppa Premio Vita nel 1994 con l’opera “Natura morta con castagne”.

Medaglia d’oro a Ferrara con l’opera “Geroglifici Egizi”.

Nel 2003 primo premio ex equo alla Festa di “Rinascita”con l’opera l’”Europa e la Pace”.

Nel 2004 ha partecipato all’”Expo art di Nizza”. Due le opere in concorso: “Dai pittogrammi al Cuneiforme” l’altra “Cavilli”. E’ premiato con targa di merito con la seguente motivazione:” Pour son grand talent artistique “.

Nel 2004 è ospitato con una personale presso il salone di Esposizione “ Tosi mobili” a Pozzolengo (Bs)

Tour Exposition 2004: Riccione ,Rimini, Cesenatico con premio il trofeo “La Vela d’oro”.

Premiato “all’Art Collection di Porto Venere.

Oscar di Castrocaro.

Presente “All’Arte Padova” 2002,2003,2004, e nel 2005 all’Euro Art Expo di Verona.

Partecipa alle iniziative del “Centro arte Sever” di Milano dove nel 2003 partecipa al concorso

“Le Severiadi” e riceve il premio come “Maestro del Colore”.

Dopo vari anni di inattività , si riaffaccia sulla scena con ritrovata vitalità pittorica

Nel Novembre 2015, partecipa al premio “Effetto Arte”organizzato dalla Casa Editrice “EA” di Palermo  “Primo Premio Internazionale della Cultura”.Riceve una targa con la seguente motivazione:”Per il suo valore artistico”.

Nel Febbraio 2016 sempre con la Casa editrice “EA” di Palermo, partecipa al Premio: ”Art History”,

“Artista nella Storia”.Riceve una targa con la seguente motivazione: “Per la qualità tecnica e la ricerca stilistica espressa.”

A Giugno 2016 partecipa alla  “Triennale di Verona”  “Museo Italia” ossia “Artisti da Museo”.

Il giornalista e critico d’arte Paolo Levi, rilascia un attestato di partecipazione con la seguente motivazione:

All’artista Franco Brighenti, sensibile interprete del mondo, capace di catturare ogni simbolica emozione

visiva, attraverso opere che rivelano una spontanea creatività e un’incessante indagine artistica.

Un’ arte che riporta alla luce le sensazioni più recondite dell’anima.

CRITICA

Di lui hanno scritto: La Giornalista Critico d’arte Milena Moneta, L’Art Director del Centro “ Sever” di Milano Lia Ciatto; lo scrittore e critico Paolo Denti. Quest’ultimo per opere di carattere “Astratto” ha sritto:

“Brighenti scorda la riproduzione oggettiva e si avventura in uno viluppo di sensazioni colte dalla fragranza quotidiana, superando la plasticità delle superfici. Da qui l’evoluzione verso una concettualità disposta in forme apparentemente anonime, scaturite dall’universo interiore. Ecco allora lo sviluppo di una nuova identità pittorica in cui le geometrie infinitesimali della natura organica e inorganica approdano a sconcertanti similitudini”.

Più recentemente l’editore scrittore e critico, Sandro Serradifalco della casa Editrice “EA” di Palermo: Ha scritto: “Al Maestro d’Arte franco Brighenti

Per l’immenso valore delle sue opere d’arte, autentiche innovazioni stilistiche frutto della continua ricerca  di nuove modalità espressive. Un talento , affinato con l’esperienza, che farà parlare tanto della sua arte, prezioso esempio per le generazioni future.”

Da EA editore  e dal Presidente del Comitato Scientifico nella persona di Sandro Serradifalco ho ricevuto a seguito partecipazione con una mia opera al premio “Art History” Artista nella Storia 2016, la seguente critica:” : al Maestro d’arte Franco Brighenti per l’ immenso valore delle sue opere d’arte, autentiche innovazioni stilistiche frutto della continua ricerca di nuove modalità espressive.

Un talento, affinato con l’esperienza, che farà ancora parlare tanto della sua arte, prezioso esempio per le generazioni future.