PAGINA DELL'ARTISTA STEFANIA SECONDINI

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Roma 1  
   
   
 Nata e cresciuta a Jesi fino alla maturità scientifica, studi proseguiti in Urbino con laurea in Farmacia. Nel 1999 il primo corso di fotografia presso il Circolo Culturale Jesino Massimo Ferretti; da li in poi mostre personali e collettive.

 Per me la fotografia è un’arte a tutti gli effetti, esprimere attraverso un’immagine, anche decontestualizzata, ma sempre fedele a se stessa, vera, presa dalla realtà circostante; giocare con le immagini per vedere cose nuove.

Mostre:

1999- Collettiva “Circolo Culturale Massimo Ferretti”,

2007- Personale “Natura Narcisa”, Ancona –

2008 - Collettiva “Sostantivo Femminile, Jesi –

2009- “Natura Narcisa” in “Trivio e Quadrivio”, Maiolati Spontini - Collettiva “Sostantivo Femminile II”, Jesi -

2010- Collettiva “Simbolika” in Trivio e Quadrivio”, Maiolati Spontini –

2012 - Collettiva “Queste Storie”, Jesi –

2013- Biennale d’arte presso Torre Strozzi. 3° classificata tema libero con l’opera “Calcarea”, Parlesca.

       - Personale “Evoluzioni Naturali” presso sala espositiva In Arte, Fabriano

      - Personale Video e Foto “Nessuno tocchi Eva” nella giornata contro la violenza sulle donne nell’evento FIDAPA sezione Fabriano.

      - Collettiva “seidonnepersei uguale trentasei” Pinacoteca Molajoli, Fabriano –

2014- Personale Video e Foto “Nessuno tocchi Eva” nel contesto della rassegna “Questione di Genere” presso biblioteca Effemme23, Maiolati Spontini. -

        - Personale Video “La Donna deve” evento FIDAPA nel contesto di “8 Marzo, perché il mondo ci sia amico” evento a Jesi

        - Collettiva “Padre Nostro” presso sala espositiva InArte, Fabriano - Collettiva “IV° Ancona Art Salon” presso Mole Vanvitelliana, Ancona.

2014 dic/2015 gen –Personale presso IndacoArte, Perugia –

2015 –Personale presso Atelier dell’Arco Amoroso, Ancona

        - Collettiva nell’ambito di “Primavera Fotografica Ostra”, Ostra –

2016 - Collettiva Face'Arts Matera 2016 presso ex Ospedale San Rocco, Mater

        - Collettiva Face'Arts Bologna 2016 presso Galleria Farini, Bologna

        - Partecipazione ArtParma 2016 evento gestito Biancoscuro

        -Premio Roberto Zambellii mensione di merito con l’opera “Speculare1” –

2017 - Collettiva “Triennale della Fotografia Italiana” presso Palazzo Zenobio, Venezia

        - Concorso Internazionale La Spadarina 2017, segnalazione speciale con l’opera “Cromatica”

2018 Partecipazione al Premio Marche 2018, artista selezionata. 2019

       - Personale presso galleria DiottoinottO

Critiche

Negli anni ’70 la fotografia viveva momenti molto intensi, tanta ricerca, tanta voglia di essere Arte e non mera riproduzione, tanta concettualità. Molto di quell’entusiasmo si perse a causa di un contesto immaturo, ora la Secondini sembra rincarni quei momenti, la sua ricerca, la sua voglia di cercare e sperimentare, la speculazione concettuale sono frutto di quel seme. Molto precisa nella scelta oculata dei materiali sfrutta al meglio la tecnologia per raggiungere il suo obbiettivo, fondere il tutto in un quantum che è la sua opera, il suo pensiero, la sua emozione. Una ricerca in buona parte naturalistica che riesce a sintetizzare con tracce e segni mantenendo sempre l’armonia della costruzione. Ora i tempi sono più maturi, Arte, Design, Alto Artigianato interagiscono senza barriere, le fotografie, o forse meglio dire” le opere” di Stefania, possono perfettamente integrarsi in questi nuovi orizzonti. Roberto Zambelli

 

Da brava fotografa, cioè "Scrittrice della Luce" (e quindi anche delle sue infinite trasmutazioni, comprese quelle in cui la Luce scansiona e fuoriesce anche da placente di ombre e di gradazioni d’ogni apparente cupezza) Stefania Secondini possiede il carisma dell'intuire e del rendere sia (nel b / n & dintorni) tramite abili rimaterializzazioni di geometrismi da denotativi scenari naturalistici, o, ancora, di cogitate, morbide, giammai scomposte moltiplicazioni dell'irradiare, sia (attraverso il colore) per caleidoscopie di cromatismi in affinità elettive di turgide compostezze. Due universi paralleli nel supersegno d’una congenialità destinata a a dare alla Luce (appunto) gratificanti scaturigini di un Estro che, in ogni caso, ed anche per oggettive ragioni d’età e d'esperienza, ancora è (e deve rimanere) nel “work in progress” di quelle migliorie da portare avanti senza cercare, già da adesso, illusori comodismi di traguardi tanto “definitivi” quanto infecondi. Prof. Nuccio Mula