PAGINA DELL'ARTISTA CARMELO CREA

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Ragazzini birichini  
   
   

CARMELO CREA, pittore e ceramista, è nato a Roma nel 1934 con origini calabresi.

Conseguita la maturità scientifica, entra all'Accademia Aeronautica e diventa Ufficiale pilota .Dopo alcuni anni lascia l'Aeronautica Militare, e viene assunto dalla compagnia aerea Alitalia come pilota di linea.

All'Accademia di Belle Arti (Roma) frequenta la Scuola libera del nudo, si diploma in pittura e incisione, e segue dei corsi di scultura.

Abbandona infine l'attività di volo - dopo trent'anni e undicimila ore volate - per dedicarsi esclusivamente alla pittura e alla ceramica.

Ha al suo attivo mostre personali e collettive. E' presente in Cataloghi ufficiali, riviste del settore e Annuari d'Arte contemporanea. Nel campo della ceramica è specializzato nella realizzazione di stemmi araldici in terracotta ad altorilievo, con smalti colorati, oro, argento e madreperla. Molti di essi, di varie dimensioni e notevole valenza artistica (esempio concreto di arte applicata) figurano presso Ministeri, Alti comandi, Sale consiliari e collezioni private. Alcuni sono esposti al pubblico nei musei: Museo storico dell'Aeronautica Militare a Vigna di Valle (Roma), Museo storico della Guardia di Finanza a Roma, Museo dei Ricordi all'Aeroporto militare di Ciampino (Roma).

Nel 2016 il suo percorso artistico ha visto l'inizio di un nuovo capitolo: LA PITTURA DIGITALE. Maggiori dettagli biografici nel suo sito:

WWW.CARMELOCREA.IT

 


Critica

La divertente espressione artistica che caratterizza il maestro Carmelo Crea è originale ed innovativa, non solo per i contenuti ma anche per la tecnica, totalmente digitale. Carmelo Crea è facile intuire che ami le donne e ne celebri bellezza e sensualità, ma lo fa in modo del tutto personale, ricreando degli scenari ai limiti del grafico e del fumettistico, entro cui le donne giocano sempre un ruolo primario, dando all’opera un tocco di grande creatività. L’erotismo come non lo abbiamo mai visto: frizzante, ironico e sfacciato ma mai volgare o offensivo, è così che lo dipinge il nostro maestro, proprio per porre fine a quei tabù che frenano quell’arte spontanea ed esplicita, per sottolineare che sesso ed erotismo sono due elementi naturali e che come tali vanno conosciuti e spogliati di quei pregiudizi che li accompagnano da secoli. Una ricerca artistica originale e cromaticamente accattivante, che diverte l’astante ma che allo stesso tempo lascia riflettere su certe imposizioni sociali che mettono il lucchetto ai nostri istinti.

SANDRO SERRADIFALCO