PAGINA DELL'ARTISTA NANDO RAGNI

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I due amici

Autunno intorno al lago di Gusana

Un'allegra tristezza

Castagne, un cuore dolce in un frutto spinoso

Paesaggio sardo

Notturno sul mare

Sul mare al chiar di luna

Un angolo di Poggio

L'albero del sughero

La vendetta di Tindaro

Il bosco in autunno

Il mare a pan di zucchero

Marina all'alba

Quant'è bella giovinezza che si fugge tuttavia...

L'eterno fascino del tramonto

Cavallo e gabbiani : una ipotesi di libertà

L'isola che non c'e'

La torre spagnola

Il nuraghe

Il piccolo clown

 

La gloriosa fine di un vecchio scarpone

 

Sono nato a Collamato, un paesino rurale dell'entroterra marchigiano, alle falde dei monti Appennini, il 10 Agosto del 1943.
Conservo ancora alcuni piacevoli ricordi della mia infanzia: i miei compagni di giochi e tanta voglia di disegnare. Ricordo che avevo sempre le mani sporche di carbone, quello che di soppiatto riuscivo a prendere dai fornelli di mia nonna per andare poi a disegnare sui mattoni dell'aia, antistante la sua casa, paesaggi con grandi case e personaggi fantastici.
Erano tempi di grande fantasia: si era appena usciti dalla guerra e le possibilità economiche erano quasi nulle e dovevamo, io e i miei compagni di giuoco, inventarci tutto.


A quei tempi la Befana, quando andava bene, poteva lasciare nella calza solo qualche dolcetto.
Il vivere all'aria aperta, la possibilità di poter spaziare con lo sguardo lontani orizzonti, ammirare la natura rigogliosa e splendente delle colline marchigiane, ha contribuito moltissimo a far nascere in me la magia e la poesia del paesaggio. E' un'emozione che non mi ha mai più abbandonato.
Nei miei lunghi viaggi in terra d'Africa, rimanevo estasiato di fronte ai meravigliosi tramonti che solo in quei luoghi si possono ammirare.


La Sardegna ha poi contribuito ulteriormente ha rafforzare in me questa visione del paesaggio.
Le splendide coste, gli aspri interni dell'isola, gli alberi contorti, le rocce scolpite e tanti, tanti altri particolari che mi hanno fatto amare questa terra cosi bella e così diversa.
Sono autodidatta, ciò che faccio nasce dal cuore e da una tecnica acquisita in tanti anni di continua ricerca e di esercizio.

La mia pittura è l'arte del vero, è il figurativo della realtà che ci circonda, è il luogo dove potersi rifugiare per dialogare con le nostre emozioni più profonde.
Il linguaggio dell'arte è universale è un dialogo con se stessi e con la propria anima, è un incontro-scontro con il proprio io.
Vorrei poter riuscire a trasmettere attraverso i miei quadri il profumo dei fiori, la voce del vento, il musicare dell'acqua dei ruscelli e l'energia vitale che avvolge ogni cosa.


E' un traguardo utopistico, ma chissà…! C'è sempre tanto spazio per migliorarsi e se qualcuno mi dovesse chiedere qual è il quadro più bello che io abbia fatto, risponderei che è quello che ancora devo fare.

Ogni artista è figlio del proprio tempo e quindi mai fuori tendenza se è convinto e crede in ciò che fa. E'libero di esprimere la propria arte nel modo più congeniale a se stesso, quando però questa nasce dal cuore e non è frutto di una ricerca ossessiva dell'originalità, quando l'obbiettivo finale è il messaggio.


Nel concludere questo breve racconto di me stesso, l'augurio che mi faccio è che, chi avrà l'occasione di vedere le mie opere, possa poi andare via con una sfumata dolce sensazione di aver avvertito anche per un solo attimo vibrare la propria Anima.

 

CRITICA

Le Opere di Nando Ragni ci raccontano un vero viaggio spirituale intrapreso dall'Artista, viaggio che si apre a due diverse eppur parallele direzioni: all'interno dei suoi quadri e all'interno di sé.
Solo tenendo in considerazione questi aspetti è possibile entrare nelle scene descritte, osservando come la luce ed i colori escono dal quadro ed avvolgono l'ignaro osservatore, che verrà così ricompensato con una serenità interiore profonda e rassicurante.
La qualità, a volte iperrealista dell'Artista, le tecniche e la capacità di combinazione dei colori possono indurre a pensare che il suo curriculum sia da Scuole d'Arte o Accademie.
Nulla di tutto questo.
Nando Ragni è un Artista autodidatta, dotato di spiccata capacità tecnica ed intuitiva che lo portano a trasmettere, tavolozza e pennello in mano, la sua visione spirituale profonda e consapevole della vita.
Un instancabile viaggiatore del tempo, che non ha mai smesso di stupirci e di emozionarci di fronte ad ogni sua Opera.


Màlleus